top of page

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2026/27: apertura finestra domande fino al 23 luglio


Si è svolto ieri pomeriggio, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’incontro tra la Direzione generale per il personale scolastico e le organizzazioni sindacali per la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2026/27.


Nel corso della riunione sono state illustrate le modifiche apportate al testo dell’ipotesi di contratto a seguito dei rilievi formulati dagli organi di controllo. La variazione più significativa riguarda il sistema delle deroghe ai vincoli: è stata infatti abbassata da 16 a 14 anni l’età dei figli minori che consente di beneficiare della relativa deroga.


Resta invece confermata la deroga prevista per i docenti con genitori ultrasessantacinquenni. Proprio il mantenimento di questa importante tutela ha rappresentato uno degli elementi che hanno portato la Gilda Unams a decidere di sottoscrivere il contratto.


La Gilda ha comunque evidenziato una evidente incongruenza: mentre per la deroga ai vincoli l’età dei figli è stata ridotta a 14 anni, continua a permanere la precedenza prevista per i genitori di figli fino a 16 anni. Una differenza che appare contraddittoria e che il sindacato auspica possa essere superata nei prossimi futuri interventi negoziali.


● Personale docente: dalle ore 15:00 del 10 luglio fino al 23 luglio.


● Personale ATA: dal 23 luglio al 4 agosto.



Utilizzazione e assegnazione provvisoria: le differenze


L’assegnazione provvisoria: la risposta alle necessità personali e familiari


L’assegnazione provvisoria si configura come una misura volta a tutelare il benessere personale del docente, consentendogli di avvicinarsi al proprio nucleo familiare o a luoghi di cura. Questa istanza non è legata al punteggio di servizio o ai titoli culturali, ma viene graduata unicamente in base a precise esigenze certificate, quali:


  • ricongiungimento familiare, vale a dire la necessità di riavvicinarsi ai figli, al coniuge (o parte dell’unione civile) o ai genitori;

  • tutele per motivi di salute, in riferimento alla presenza di gravi patologie che richiedono terapie o l’assistenza in strutture mediche specifiche;

  • assistenza a congiunti con disabilità, in riferimento alle agevolazioni previste per i docenti che si occupano di familiari con disabilità grave ai sensi della Legge 104/92.


Ricordiamo che l’emendamento 18.7 nell’ambito dell’esame del decreto-legge PNRR 2026 ha accolto la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per il ricongiungimento con un genitore di età superiore ai 65 anni, bocciando però la richiesta di estendere la deroga anche ai docenti con figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni.

Dal punto di vista geografico, qualora il docente possieda i requisiti richiesti dalla normativa (si è in attesa della relativa ordinanza ministeriale) l’istanza può essere inoltrata sia per le scuole della stessa provincia di titolarità (provinciale) sia per istituti dislocati in un altro territorio (interprovinciale).


L’utilizzazione: la gestione e l’ottimizzazione degli organici


L’utilizzazione risponde invece a una logica di natura prettamente istituzionale e organizzativa. Il suo scopo primario è garantire il corretto impiego del personale di ruolo che, per motivi strutturali o di contrazione delle classi, si trova temporaneamente privo di una cattedra.


Le categorie che possono accedere a questa procedura sono molto più ristrette e specifiche rispetto alle assegnazioni provvisorie. Vi rientrano principalmente:


  • i docenti dichiarati perdenti posto (soprannumerari) a causa del decremento della popolazione studentesca nella scuola di titolarità;

  • il personale appartenente a classi di concorso in esubero a livello provinciale, che viene temporaneamente reindirizzato su altre materie o tipologie di posto per cui possiede l’abilitazione;

  • i docenti specializzati che richiedono il passaggio da posto comune a posto di sostegno nell’ambito dei confini della medesima provincia.


A differenza delle assegnazioni, le utilizzazioni si sviluppano quasi esclusivamente su base provinciale (i movimenti fuori provincia rappresentano eccezioni rarissime) e mantengono una priorità cronologica nelle operazioni di assegnazione delle cattedre dell’organico di fatto rispetto alle richieste per motivi di ricongiungimento.

 
 
 

Commenti


se desideri iscriverti con un appuntamento nelle nostre sedi compila il modulo qui sotto e sarai ricontattato quanto prima

Modulo di iscrizione

Il tuo modulo è stato inviato!

tel. 3200538097

via d'Avalos 111- Pescara

via della Rinascita  9 - Francavilla al Mare

  • Facebook

©2020 di FGU Gilda di Chieti e Pescara

bottom of page