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DISCUSSA LA REVOCA DEL PROVVEDIMENTO PER L' ACCORPAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI A PESCARA.

Aggiornamento: 15 feb



A seguito delle proteste della comunità e dei sindacati e dopo l'intervento dello stesso sindaco di Pescara Masci, nella seduta straordinaria del consiglio comunale del 23 Gennaio scorso, il presidente del consiglio regionale Sospiri ha proposto la modifica del provvedimento emanato dalla giunta regionale il 3 gennaio e che portava alla soppressione di due autonomie scolastiche, una a Penne e l'altra a Pescara.

Proprio in quest'ultima città in particolare aveva suscitato clamore l' accorpamento dell' Istituto comprensivo Pescara 1, situato tra i quartieri S. Donato, S. Marco e Villa del Fuoco con l'IC Pescara 7, situato invece tra i quartieri Pineta, Portanuova e Colle Pizzuto.

Il primo consta di 539 alunni iscritti tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, il secondo di 982 iscritti sempre suddivisi per tre ordini di scuola.

Una scelta che sicuramente non porta a benefici soprattutto per le aree piu' periferiche, per le quali l'istituto comprensivo Pescara 1 ha rappresentato per anni un punto di riferimento contro il rischio dispersione scolastica .

A seguito dell'accorpamento, le sedi dovrebbero rimanere invariate ma la direzione dell'istituto Pescara 1 e quella amministrativa sarebbero così assorbite dall 'IC Pescara 7.

Questo istituto, invece, presenta numero di iscritti, come visto prima, superiore alla media provinciale di 961 alunni.

Non si comprende allora bene la motivazione della scelta di creare un unico comprensivo con almeno 1521 iscritti, creando così il piu' grande comprensivo della provincia di Pescara.

Entro il 10 febbraio 2024 si concluderanno le operazioni di iscrizione nelle scuole, quindi i numeri potrebbero anche aumentare.

Così disegnato il nuovo istituto sarebbe quindi distribuito su almeno 2 sedi per la scuola media e ben 5 per la primaria e infanzia al servizio di tutta la zona sud della città da Portanuova a Fontanelle.

Di questa scelta i sindacati non erano stati preventivamente informati durante le riunioni del tavolo tecnico provinciale.

La delegazione della FGU Gilda ha esposto pertanto la propria contrarietà nella seduta organizzata dalla commissione di garanzia richiesta dai componenti del consiglio comunale di Pescara.

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